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Cavallo in inverno: compiti per il condivisore nella stagione fredda

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L'inverno svizzero costringe ogni condivisione ad adattarsi. Maneggio coperto invece del campo esterno, la questione della coperta, gli abbeveratoi gelati e le giornate corte. Questa guida mostra i compiti invernali principali, le soglie di temperatura corrette per il lavoro in sella e la pratica svizzera da novembre a marzo.

Lavoro in sella d'inverno: cosa si può e cosa no

Gli inverni svizzeri variano molto da regione a regione. L'Altopiano riceve raramente neve duratura, mentre l'Oberland bernese e l'Engadina hanno settimane di gelo e neve. I dati di MeteoSvizzera indicano per la maggior parte delle regioni medie di gennaio fra meno 2 e più 3 gradi.

  • Fino a più 5 gradi con terreno asciutto. Lavoro normale possibile. Il riscaldamento dura più a lungo che d'estate e dopo la monta il cavallo va raffreddato con calma, altrimenti si raffredda troppo in fretta.
  • Fra meno 5 e più 5 gradi con neve leggera. Meglio il maneggio coperto. All'aperto solo con terreno compatto e libero da neve. Galoppo e cambi di direzione con prudenza.
  • Fra meno 10 e meno 5 gradi. Maneggio coperto, perché all'aperto le vie respiratorie vengono sollecitate. Programma di passo e trotto, niente lavoro duro.
  • Sotto i meno 10 gradi. Non si monta, salvo in un maneggio riscaldabile o almeno riparato dal vento. Il cavallo si muove nel paddock o alla mano.
  • Ghiaccio su strade o pista. Non si monta. Il rischio di caduta è reale.

Segnali che il cavallo ha freddo: tremore, arti intirizziti, tosse quando si mette al trotto oppure un'espressione sofferente. In questi casi si torna subito in scuderia e lo si riscalda.

Coperta sì o no

La questione della coperta è d'inverno l'attrito più frequente fra proprietaria e condivisore. La decisione spetta in linea di principio alla proprietaria, che conosce meglio il suo cavallo. Il condivisore mette e toglie secondo indicazione.

La coperta serve nei casi seguenti.

  • Cavalli tosati. Dopo la tosatura manca la principale protezione dal freddo. La coperta è obbligatoria.
  • Cavalli molto anziani o malati. Termoregolazione ridotta, soprattutto nei soggetti magri.
  • Cavalli senza pelo invernale sufficiente. Alcuni purosangue e razze del sud non sviluppano un buon pelo invernale.
  • Detenzione in scuderia aperta senza riparo, in fasi prolungate sotto i meno 5 gradi con umidità e vento.

La coperta non serve invece ai cavalli sani con pelo invernale completo che dispongono di una zona di riposo asciutta e riparata dal vento. Su Swiss Equestrian la cosa viene presentata così in più occasioni.

Compiti quotidiani del condivisore legati alla coperta:

  • Prima della monta togliere la coperta e riporla all'asciutto.
  • Dopo la monta il cavallo deve essere completamente asciutto prima di rimetterla, altrimenti si rischiano muffa e raffreddori.
  • Controllare regolarmente la coperta per danni da sfregamento su spalle, cinghia pettorale e groppa.
  • Con una coperta bagnata da pioggia o neve si cambia e si appende quella umida ad asciugare.

L'acqua d'inverno: il rischio che si trascura

Con il gelo gli abbeveratoi diventano blocchi di ghiaccio e i cavalli bevono automaticamente meno. I due fattori insieme aumentano nettamente il rischio di colica. La panoramica dell'USAV e l'ordinanza richiedono acqua da bere in quantità e qualità sufficienti.

  • Controllare almeno due volte al giorno. Con gelo intenso significa mattina, mezzogiorno e sera.
  • Togliere il ghiaccio o rifare l'acqua. Chi trova ghiaccio lo rimuove subito.
  • Preferire abbeveratoi riscaldati. Nelle pensioni svizzere moderne sono ormai standard. Se mancano, se ne parla con proprietaria e gestione della scuderia.
  • Osservare la quantità bevuta. Se un cavallo beve visibilmente meno può essere un segnale precoce. Il controllo della consistenza delle deiezioni, troppo secche o troppo dure, è un indicatore semplice.

Zoccoli e terreno d'inverno

Il terreno invernale è duro, spesso gelato e a volte ghiacciato. Questo incide su zoccoli, arti e lavoro.

  • Controllare gli zoccoli con più cura al rientro. La neve compattata nello zoccolo forma palle di ghiaccio che fanno inciampare. Con la curasnetta va sempre rimossa.
  • Verificare ramponi o ferratura invernale. Alcune proprietarie decidono di passare l'inverno senza ferri o con ferri antineve. Il condivisore sa cosa ha il cavallo ai piedi (vedi la guida alla cura degli zoccoli).
  • Stato del campo. Prima di ogni monta si controlla il campo o la pista. Le lastre di ghiaccio sotto un velo di neve sono un pericolo concreto.
  • Scivolate e infortuni. Con il freddo la muscolatura è più rigida e il riscaldamento richiede più tempo. La pazienza ripaga.

Clima di scuderia e movimento

L'articolo 61 dell'ordinanza vale anche d'inverno: almeno due ore all'aperto in almeno due giorni alla settimana. È irrinunciabile anche con temperature sotto zero.

  • Movimento quotidiano. Un cavallo che resta in box un'intera settimana è un cavallo a rischio, fra rigidità, coliche da costipazione e problemi comportamentali. Anche con il ghiaccio si può condurre alla mano o lasciarlo nel paddock.
  • Aria della scuderia. D'inverno si tiene volentieri tutto chiuso, e la qualità dell'aria ne risente. L'odore di ammoniaca è un segnale d'allarme. Con il bel tempo si arieggia, altrimenti se ne parla con la gestione.
  • Contatto sociale. Anche d'inverno i cavalli non vanno isolati. Il contatto visivo e, idealmente, quello fisico con altri cavalli sono obbligatori.

Un ritmo invernale svizzero per la condivisione

Un ritmo invernale collaudato si presenta così.

  • Novembre e marzo. Stagione di passaggio, variabile, spesso umida e fredda. Meglio il coperto, all'aperto solo dopo aver valutato le condizioni.
  • Da dicembre a febbraio. Il maneggio coperto è la sede standard del lavoro. All'aperto solo con terreno asciutto e sopra lo zero.
  • Gestione degli orari. Le giornate sono corte. Chi lavora monta nel fine settimana oppure con la luce artificiale del coperto. Nei giorni feriali capita che la monta salti.
  • Prima di ogni giornata di monta. Controllo del tempo, disponibilità del coperto, clima della scuderia. Un breve messaggio alla proprietaria per annunciarsi aiuta soprattutto d'inverno.

Domande frequenti

Fino a che temperatura si può montare? Fino a circa meno 5 gradi senza vento e con pista non ghiacciata. Sotto i meno 10 gradi o con vento e neve il cavallo resta in scuderia o sul paddock.

Quando serve la coperta? Se il cavallo è tosato, molto anziano o malato, se non sviluppa pelo invernale o se vive in scuderia aperta senza riparo. I cavalli sani con pelo completo di norma non ne hanno bisogno.

Cosa si fa con l'abbeveratoio gelato? Si toglie subito il ghiaccio o si sostituisce l'acqua. I cavalli bevono meno al freddo e sono più esposti ai problemi digestivi.

Quali andature sono possibili? Passo, trotto leggero e brevi galoppi su terreno sicuro. Salto, cambi rapidi ed esterni nella neve alta espongono a infortuni.

Cosa prevede l'ordinanza per l'inverno? Una zona di riposo asciutta e senza correnti e protezione da umidità e vento. L'obbligo di uscita vale anche d'inverno.

Fonti e approfondimenti

Annotare le osservazioni invernali

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Aggiornato: agosto 2026